Ecco il Milan di Allegri Ma serve ancora molto
Ecco il Milan di Allegri Ma serve ancora molto Ci sarà anche Berlusconi martedì al raduno a Milanello dei rossoneri che ripartono con l'ex allenatore del Cagliari e tante incertezze. Tra i tanti dubbi il destino di Ronaldinho, mentre Gattuso pensa di emigrare in Grecia.
Un po' come un anno fa. Tra dubbi e molti mugugni. Il 20 luglio, martedì, alle ore 15, Milanello riaprirà i battenti. Un raduno ancora sottotono, senza acquisti roboanti. Leonardo? Solo un pallido ricordo. Dimenticate il Brasile del 1982 e il 4-2 e fantasia. Oggi è tempo di Massimiliano Allegri; il nome nuovo, il predestinato. Quello con "le physique du rôle", come diceva Adriano Galliani. Adesso tocca a lui dopo i miracoli di Cagliari, anche se l'avventura sarda si è conclusa con pochi squilli di tromba.
il destino di dinho — Il Milan di Allegri. Di Yepes, Amelia e Papastathopoulos, reduce dal Mondiale con la Grecia. Mentre dall'altra parte della vallata, ad Appiano, l'Inter conferma di essere ancora lontana mille anni luce. Ma sono le regole imposte dalla politica societara: per acquistare è obbligatorio vendere. Tesi che Silvio Berlusconi, presente al raduno, ribadirà. Restano da risolvere alcuni dubbi: i destini di Ronaldinho e Huntelaar. Il brasiliano, assistito dal fratello agente, domani incontrerà Galliani per discutere del suo futuro. Dinho, si sa, piace a Berlusconi, me l'idea di monetizzare con un'eventuale cessione in Brasile o negli States, alla corte di Beckham, non dispiacerebbe in via Turati, senza dimenticare poi che il Milan risparmierebbe 9,6 milioni di ingaggio. Ma non si illudano i tifosi, già sul piede di guerra in caso di cessione del Gaucho. L'eventuale incasso potrebbe finire nelle casse rossonere per ripianare il bilancio come è stato richiesto dalla famiglia Berlusconi.
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